rinaturalizzazione
     

Dopo decenne di trasformazioni...
Come ovunque nell’area padana, il paesaggio naturale della bassa modenese era caratterizzato da foreste planiziali a farnia e carpino bianco, boschi ripariali con salici, pioppi e ontani e ampie zone paludose che occupavano le conche e le depressioni tra i corsi d’acqua in maniera permanente (le “valli”) o temporanea.
L’uomo ha storicamente dissodato e bonificato con enormi sforzi questi ambienti naturali per poterli mettere a coltura e quindi utilizzarli economicamente.
Il paesaggio agrario si è gradualmente sostituito a quello naturale, ma sino alla metà di questo secolo erano ancora frequenti gli ele menti naturali e semi-naturali (siepi, maceri, alberate, prati umidi, ...) che garantivano un buon equilibrio ecologico.
Solo negli ultimi decenni l’agricoltura, sempre più meccanizzata e industrializzata, ha operato una drastica semplificazione degli elementi del paesaggio, rendendolo in questo modo inospitale per le piante e gli animali selvatici legati a boschi, praterie cespugliate e zone umide

…ora ricompaiono piante ed animali selvatici
In risposta alla grave crisi ambientale che stava compromettendo gli agroecosistemi di tutta l’Europa, i governi hanno definito nuovi obiettivi ambientali, da affiancare a quelli produttivi ed economici. L’agricoltore è quindi diventato non solo il produttore delle materie prime alimentari, ma anche un insostituibile gestore e custode degli spazi naturali e della biodiversità. Attraverso specifici regolamenti, l’Unione Europea ha introdotto aiuti e incentivi per favorire le pratiche agricole che rispettano l’ambiente e la natura.
Grazie ad essi, territorio di Mirandola hanno saputo ricreare con successo ambienti naturali e semi-naturali tipici della pianura di un tempo: elementi tipici del paesaggio agrario, come siepi, boschetti e stagni (Azione D1 - Regolamento CEE 2078/92); zone umide e complessi macchia-radura (Azione F1 - Regolamento CEE 2078/92); imboschimenti con latifoglie autoctone (Regolamento CEE 2080/92). Il paesaggio agricolo è cambiato in fretta sotto i nostri occhi: ora specchi d’acqua, canneti, siepi e boschi caratterizzano di nuovo i panorami e la fauna che un tempo popolava questi ambienti sta

 



Territorio


Newsletter
per ricevere la Newsletter degli eventi in programma inserisci qui il tuo indirizzo email:

Iscriviti Cancellati



il Castello dei Pico Mirandola

 
 
Sito ufficiale della Valle dei Dossi e delle Acque, un paradiso per il birdwatching nella Bassa Modenese in Emilia Romagna
C.E.A. la Raganella Comune di Mirandola Provincia di Modena
Copyright © 2006 valledeidossi.it - info@valledeidossi.it - Informativa - Credits ad-trend.it